Proloco Taverna

Avviso Nuovi Tesseramenti

 

Le iscrizioni all'Associazione Pro-Loco di Villaggio Mancuso - Sila Piccola Taverna sono aperte dal 01/01/2017 fino al 31/12/2017.....continua

MOSTRA GUERCINO A TAVERNA

Chiese e Monumenti

Chiesa Monumentale di S. Domenico

Annessa all’ex convento Domenicano, la costruzione originaria risale al XV secolo, edificata in tufo. La chiesa fu trasformata in stile barocco fra il 1670 e il 1680, per i gravi danni subiti con il terremoto del 1662. La chiesa di San Domenico racchiude un patrimonio d’inestimabile valore fra: dipinti, affreschi, cornici e arredi in legno intagliati e dorati, sculture. L’interno della chiesa a pianta basilicata, con arconi laterali a destra e ampie cappelle nella navata minore sinistra, presenta un soffitto ligneo dipinto a cassettoni del XVIII secolo. E’ ornata da stucchi seicenteschi e da un ciclo di affreschi raffiguranti le Storie della vita di S. Domenico e racchiude un numero considerevole di opere dell’artista Mattia Preti detto il Cavalier calabrese (Taverna, 1613 – La Valletta, Malta 1699) e del fratello Gregorio (Taverna, 1603 – Roma 1672). Nella chiesa è conservato l’autoritratto dell’artista, raffigurato nella pala d’altare dedicata al san Giovanni Battista. Dalla navata minore, coperta da volte a botte, si accede al vano dell’Oratorio, in prossimità della cappella dedicata alla Vergine del Rosario.

 

Chiesa di S. Barbara

Di fondazione conventuale francescana, la prima costruzione risale al 1427. Fu soprattutto nel XVIII secolo, che l’interno della chiesa si arricchì da opere di arredo, nuovi dipinti e statue. Dopo il terremoto del 1783, la chiesa subì gravi danni e fu soggetta a lavori di consolidamento, perdendo completamente gli stilemi architettonici dell’ultima ricostruzione barocca; come il soffitto a cassettoni dipinti.

La facciata è molto semplice, articolata dalle linee del tetto a capanna dell’ingresso e di quelle dei due finestroni rettangolari. L’interno a pianta basilicale è articolato a destra da arconi, mentre si apre a sinistra nei tre spazi delle cappelle laterali.

Comprende diverse opere di Mattia Preti, come il “Patrocinio di S. Barbara” custodito nell’altare maggiore, l’opera più grande come dimensione, conservata a Taverna.

 

Chiesa di S. Martino

Il 1429 fu l’anno di fondazione della chiesa. Il 26 febbraio del 1613, Innocenza Schipani e Cesare Preti, battezzarono nella chiesa il loro figlio Mattia Preti. L’edificio subì diverse ristrutturazioni fino a essere ultimate nel 1699. È l’unico complesso architettonico di Taverna che conserva buona parte della sua originaria tipologia. La facciata è disegnata dagli spioventi del tetto centrale a capanna e da quelli laterali, e presenta un prospetto aperto da due ingressi. L’interno è a tre navate, intercorse da sei arconi di accesso che sostengono ai lati il corpo murario centrale. Nella chiesa è custodita un’icona bizantina raffigurante la “Madonna delle Grazie”, della quale risulta che il 18 aprile del 1638, manifestò dei segni miracolosi e fu donata dalla famiglia Blasco, prima alla chiesa di San Marco e poi a quella di San Martino. E’ stata attribuita alla bottega di Mattia Preti, la cornice pittorica dell’icona bizantina della Madonna delle Grazie, raffigurante “La Trinità e sante Martiri”. Nella chiesa è inoltre custodita la tela raffigurante “San Martino Vescovo”, attribuita a Gregorio Preti.

 

Chiesa di S. Maria Maggiore

Storicamente è indicata come la più antica chiesa di Taverna, la sua fondazione coincide con il trasferimento della popolazione dalla distrutta città medievale al casale di Bompignano, durante la prima metà del XV secolo. La chiesa è stata interamente ricostruita perdendo i suoi stilemi originari.

Presenta un prospetto semplice, aperto da due ingressi e due finestroni e all’interno si presenta con una navata centrale e una laterale a destra, la quale è collegata alla cappella dell’Arciconfraternita del Carmelo, apprezzabile per le decorazioni del soffitto ligneo.

Si possono ammirare le sacre iconografie dipinte da Bernardo Azzolino, Giovanni Balducci e Cristoforo Santanna del XVII e XVIII sec.

 

Chiesa di S. Nicola

Costruita nella prima metà del quattrocento, venne dichiarata Parrocchiale nel 1438 da Papa Eugenio IV. Tra il 1642 e il 1644, la famiglia Poerio, commissionò a Mattia Preti, la pala per l’altare padronale, raffigurante la “Madonna della Purità”, con San Nicola, considerata la prima opera inviata dall’artista a Taverna. Il dipinto è attualmente conservato nella chiesa di San Domenico. Nel 1690 venne collocato sull’altare maggiore il busto ligneo di S. Nicola di Bari, realizzato da Antonio Amato. Il terremoto del 1783 provocò il parziale crollo dell’edificio che subì i primi interventi di restauro tra il 1837 e il 1842. La facciata e caratterizzata da elementi classicheggianti mentre l’interno è ad aula unica rettangolare.

 

Chiesa di S. Caterina

Costruita congiuntamente al monastero nella prima metà del XV secolo come oratorio di terziarie francescane, venne danneggiata dal terremoto del 1783. Bisognerà aspettare il secondo dopoguerra del Novecento per avere i primi interventi di ricostruzione che modificarono la struttura originaria, trasformando la forma ottagonale del campanile. La chiesa si presenta oggi priva di prospetto principale, quasi integrata alle abitazioni civili. L’interno è caratterizzato da un vano unico rettangolare e le volte di copertura sono riccamente decorate a stucco. Il coro ligneo originariamente faceva parte dell’antico Oratorio Carmelitano della Chiesa di Santa Maggiore.

 

Chiesa di S. Maria del Soccorso

La piccola chiesa, collocata in prossimità del quartiere di Portacise, nacque probabilmente come oratorio della vicina parrocchia di S.Martino e non si hanno notizie storiche sulla data di fondazione.

I diversi interventi di recupero della struttura hanno cancellato in gran parte gli stilemi originari della costruzione Nell’altare la statua raffigurante la Madonna del Perpetuo Soccorso